{"id":242097,"date":"2022-03-06T14:30:25","date_gmt":"2022-03-06T14:30:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.warstoriesukraine.com\/?p=242097"},"modified":"2022-03-20T16:00:04","modified_gmt":"2022-03-20T16:00:04","slug":"capisco-che-e-un-genocidio-oleksandr-34-anni-kharkiv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warstoriesukraine.com\/it\/capisco-che-e-un-genocidio-oleksandr-34-anni-kharkiv\/","title":{"rendered":"\u201cCapisco che \u00e8 un genocidio\u201d Oleksandr, 34 anni, Kharkiv"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><em>Illustrated by Lyubov Myau<\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Oleksandr Shamrai, 34 anni, proviene dalla regione di Luhansk. Nel 2009 \u00e8 venuto a Kharkiv e vi \u00e8 rimasto. \u00c8 lo scultore, artista e incisore in legno. Ora Oleksandr cerca di sopravvivere e salvare i suoi cari che si nascondono in uno dei rifugi antiaerei a Kharkiv.<\/span><\/p>\n<blockquote><p><span style=\"font-weight: 400;\">&#8220;Sono i sei giorni pi\u00f9 lunghi della mia vita. Ho una grande famiglia con bambini e anziani.\u00a0 Noi resistiamo, cerchiamo di occuparci di qualcosa tra bombardamenti, prepariamo cibo, vestiti. Pensiamo anche cosa fare nel caso di bombardamenti, prepariamo il seminterrato del palazzo, bench\u00e9 non creda davvero nella sua sicurezza\u201d.<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le faccende domestiche distraggono e aiutano a sopravvivere alla guerra. Le persone sono abituate ad ascoltare tutto il tempo. Il silenzio non assicura, perch\u00e9 non \u00e8 chiaro che cosa accadr\u00e0 dopo. \u00c8 difficile distaccarci dalle notizie, anche se le informazioni ci fanno girare la testa. La gente \u00e8 sempre in attesa delle buone notizie.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cOvvio, la gente \u00e8 impaurita, non capisce perch\u00e9 devono vivere tutto questo. C&#8217;\u00e8 molta tensione nervosa. Tutti aspettano negoziati e il cessate il fuoco&#8221;, ha detto Oleksandr.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il mio interlocutore ha dei parenti nei territori occupati di Donbass. Dice che qualcuno si nasconde e qualcuno viene catturato e mandato a combattere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Oleksandr pensa sempre di andarsene, ma per ora \u00e8 impossibile. Da solo cresce la figlia e si prende cura degli anziani genitori e non pu\u00f2 lasciarne nessuno in citt\u00e0. Ringrazia Dio che il suo palazzo, solito edificio di cinque piani, rimane intatto. \u00c8 difficile pianificare qualcosa di pi\u00f9 di un giorno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&#8220;Capisco che questo \u00e8 un genocidio. E, stranamente, mi dispiace per le persone con i trucioli in testa&#8221;, pensa Oleksandr.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il primo giorno di guerra il suo ex compagno di classe ha inviato un messaggio in cui ripeteva i clich\u00e9 della propaganda russa: &#8220;Oleksandr, non posso credere alle notizie ucraine. Zelensky \u00e8 un burattino americano. L&#8217;America \u00e8 un paese parassitario, che ovunque getta olio sul fuoco\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&#8220;\u00c8 stato molto triste leggere una merda del genere. Ma, in generale, tutto va bene, vinceremo!&#8221; \u00ad mi ha scritto Oleksandr e si \u00e8 spento per prepararsi alla notte successiva nella citt\u00e0 avvolta dalla guerra.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Illustrated by Lyubov Myau Oleksandr Shamrai, 34 anni, proviene dalla regione di Luhansk. 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